Siria e Libano: un viaggio sicuro e significativo

Siria e Libano: un viaggio sicuro e significativo


di Francesco Cavallini sj

Oggi – dopo aver verificato di persona un livello di sicurezza tale che ci permette di viaggiare serenamente nelle regioni occidentali e meridionali della Siria – siamo a presentarvi un’esperienza organizzata da Samer Arkilo, siriano residente in Italia a Mantova, dottore di ricerca in Economia e politica ambientale dell’Università di Padova, docente presso la facoltà di Turismo dell’Università di Damasco e la facoltà di Economy & Management dell’Wadi International University di Homs fino al 2012, anno in cui è iniziata la crisi in Siria.

Samer a partire del 2005 organizza viaggi e pellegrinaggi in Siria, in collaborazione con i gesuiti e successivamente con varie associazioni culturali ed eco-turistiche in tutto il medio oriente. Obiettivo di questi viaggi è stato sempre quello di trasmettere un scenario unico al mondo di multiculturalità, per la presenza di etnie e religioni che condividono la stessa area geografica. E condividere con i partecipanti una parte della propria esperienza e cultura.

Un pellegrinaggio che parte da una base culturale, storica in una zona tra le più ricche al mondo di risorse archeologiche, per vivere il territorio conoscendo la sua storia, stando in contatto diretto con la gente del posto, conversando e condividendo il pasto con loro. Una tale struttura di viaggio viene arricchita spiritualmente grazie alla presenza di un gesuita quale compagno di viaggio, e grazie agli incontri programmati giornalmente con referenti religiosi locali. Sarà in grado di regalare ai partecipanti una conoscenza molto profonda ed una visione molto limpida del medio oriente di oggi.

Questo obiettivo è condiviso fin dall’inizio dai molti referenti locali: padri e religiosi appartenenti a vari ordini, soprattutto il padre gesuita Franz Van Der Light, fondatore del centro Multiculturale ARD in Homs, il padre gesuita Paolo dall’Olio fondatore della comunità monastica di Al-Khalil nell’antico monastero di Mar Musa l’abbassino, sui monti dell’Anti-Libano Orientale in Siria.

Oggi – dopo 7 anni di distacco – abbiamo il piacere di rilanciare questa tipologia di viaggio con un pellegrinaggio in agosto 2019.

Questo viaggio è stato pensato in modo da poter offrire un quadro culturale e sociale possibilmente completo per poter conoscere e capire la realtà dei fatti in quella parte del Medioriente. In tutte le tappe sono previsti incontri ed accompagnamenti di carattere spirituale; l’incontro con un’organizzazione umanitaria impegnata nei campi profughi di Libano e Giordania, il probabile incontro di carattere accademico con insegnanti dell’università di Damasco. Il viaggio prevede la partecipazione di alcuni siriani appartenenti a varie etnie e religioni, interessate a condividere con noi questa esperienza in alcune delle sue tappe.

L’arricchimento spirituale ad un viaggio come il nostro basato sulla cultura, archeologia e sul contatto diretto con la popolazione, ci regalerà un’occasione unica per capire e vivere una delle realtà più complicate al mondo, PARTENDO PERO’ DALLA BASE E DALLE NOSTRE RADICI.

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L’ITINERARIO PREVEDE

Alcuni giorni da trascorrere nel LIBANO, dove visiteremo alcuni tra i più monumentali siti archeologici e storici nel paese, visiteremo la città di Beirut e i suoi monumenti, ed assaggeremo le bellezze di questo paese fondato dai fenici. Gli incontri e le condivisioni previsti nel Libano ci permetteranno di conoscere meglio la delicata struttura etnica e sociale del paese e le ricadute della crisi siriana sulla società libanese.

Dopo questa breve ed intensa esperienza nel Libano, si entra in SIRIA per iniziare il grosso della nostra esperienza di viaggio. Partiremo dalla capitale Damasco, e ci sposteremo dalle province meridionali fino alle coste mediterranee passando per la catena montagnosa dell’Anti-Libano Orientale.

Visiteremo lo straordinario centro storico di Damasco, molti siti archeologici di estrema importanza, complete città romane e bizantine, i villaggi aramaici dei monti del Qalamoun, dove tuttora la popolazione parla l’aramaico antico, la lingua di Gesù Cristo.

Visiteremo anche i monumenti ed i resti di alcune città fenice, diversi castelli medievali di straordinaria bellezza architettonica paesaggistica. Oltre alla permanenza e l’esperienza mistica prevista presso il monastero di Mar Musa.

ALLOGGI

I pernottamenti sono previsti presso residence gestiti da gesuiti, da suore Paoline e da suore del Sacro Cuore. Si tratta di alloggi semplici, stanze doppie o triple, in alcuni di questi alloggi e soprattutto nel monastero di Mar Musa servirà il sacco a pelo.


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